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Photo-post #7

Architecture is a very dangerous job. If a writer makes a bad book, eh, people don’t read it. But if you make a bad architecture, you impose ugliness on a place for a hundred years.

(Renzo Piano)

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Il Centre Georges Pompidou di Parigi (conosciuto anche come Beaubourg, dal nome del quartiere in cui si trova) è molto più di un museo.

Progettato negli anni ’70 dagli architetti Piano e Rogers, al suo interno non ospita solo il Musée National d’Art Moderne (il museo d’arte moderna più grande d’Europa) con la sua sterminata raccolta di opere d’arte, ma anche un’enorme biblioteca pubblica (Bibliothèque Publique d’Information – BPI), degli auditorium, un ristorante con una magnifica vista sulla città, un centro per la ricerca misucale e acustica!

Inaugurato quasi quarant’anni fa (nel 1977), ancora oggi continua a sorprendere i visitatori per la sua visione rivoluzionaria dell’architettura.

Tutti gli elementi funzionali e strutturali sono contrassegnati da diversi colori. Ciò che ne risulta è un’esplosione colorata di tubi. Questi non sono nascosti all’interno dei muri dell’edificio, ma sono completamente all’esterno, analogamente alla principale scala d’accesso ai piani.

Questa scelta funzionale permette un’estrema flessibilità e una maggiore apertura degli spazi interni.

Il Centre Pompidou promuove un ricco programma culturale, attraverso numerose mostre ed esposizioni, conferenze e colloqui internazionali e manifestazioni di varia natura.

La collezione di opere d’arte offre un panorama completo dell’evoluzione delle forme artistiche dal 1800 al 2000. 

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Info:

www.centrepompidou.fr

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