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Raffaello 6 aprile 1520-2020

Povero Raffaello! Per secoli messo in ombra dal genio di Michelangelo, oggi è costretto a rinunciare alle grandi celebrazioni organizzate in suo onore a causa di un’epidemia.

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Raffaello, Autoritratto, Galleria degli Uffizi, Firenze

Raffaello nasce e muore il 6 aprile (1483-1520), e per oggi erano previsti grandi eventi in memoria dei 500 anni dalla sua morte.

Quanto accaduto negli ultimi mesi ha cambiato le carte in tavola, e anche la grande mostra alle Scuderie del Quirinale ha chiuso le sue porte pochi giorni dopo l’apertura. L’evento celebrativo è immediatamente diventato virtuale. E allora tutti siamo invitati a parteciparvi da casa. Attraverso i social e i siti web, musei e istituzioni culturali stanno condividendo l’opera di Raffaello, ma anche tantissimi cittadini prendono parte a questa grande festa.

Raffaello a Villa Farnesina

Io scelgo gli affreschi della villa di Agostino Chigi (oggi Villa Farnesina) nel quartiere di Trastevere, dove l’intreccio di relazioni con altri uomini e donne del suo tempo è tanto evidente.

(di Villa Farnesina abbiamo parlato anche qui)

Raffaello, Concilio degli Dei, Loggia di Psiche, Villa Farnesina

Con il committente Agostino Chigi, infatti, sarà legato da un rapporto di amicizia, oltre che professionale; lo stesso Agostino Chigi sarebbe morto pochi giorni dopo Raffaello, il giorno 11 aprile 1520.

Con Giulio Romano, Giovan Francesco Penni, Raffaellino dal Colle e Giovanni da Udine, i maggiori artisti della sua bottega che si occupano di tradurre sul muro i disegni e le idee di Raffaello.

“La Fornarina”, Raffaello (attr.), Galleria Nazionale d’arte antica, Palazzo Barberini, Roma

Con Margherita Luti, figlia di un fornaio del quartiere e conosciuta proprio durante i lavori per la Villa Chigi e alla quale era legato da una relazione sentimentale, la quale sarebbe diventata fonte di ispirazione per il pittore.

Morire per amore

E proprio l’amore che Raffaello ha reso così forte nella decorazione della Loggia di Psiche è diventato, nel corso dei secoli, importante nel racconto della storia di Raffaello. Se una delle opere attribuite a Raffaello più conosciute è “La Fornarina” di Palazzo Barberini, identificata proprio con la figlia del fornaio amata dal pittore, nella leggenda di Raffaello l’amore è la causa della sua morte.

Secondo la storiografia del suo tempo, Raffaello è morto a causa degli eccessi amorosi che hanno causato una forte febbre. Molto più probabilmente polmonite, aggravata dalla malaria, endemica a Roma in quel periodo.

Strana coincidenza nell’anno del Coronavirus, che si manifesta come una forte polmonite.

Villa Farnesina

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