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City blog. Rome based.

Viaggiare al tempo del Coronavirus

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L’intero pianeta sta vivendo un momento difficile: un virus inaspettato da qualche mese ha cambiato il nostro modo di interagire, e gli scambi sociali ne hanno risentito. Tutti ci siamo trovati a fronteggiare l’emergenza anche agendo su aspetti della vita quotidiana.

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Sono stati  messi in atto numerosi provvedimenti per evitare il contatto tra i contagiati (o presunti tali): alcune compagnie aeree hanno cancellato voli aerei con l’Italia e con altri Paesi; ci sono governi che sconsigliano i cittadini a recarsi negli Stati colpiti dal virus; intere città e regioni sono state isolate e dichiarate off limits; viaggiatori messi in quarantena per limitare i rischi di contagio

Ma che fare in situazioni straordinarie? 

Tra le categorie più colpite dall’emergenza sanitaria in atto è proprio quella dei viaggiatori, a causa di provvedimenti che in qualche modo li hanno costretti ad agire rapidamente, in alcuni casi senza avere la possibilità di valutare decisioni alternative. Per quanto riguarda l’Italia, la maggioranza dei visitatori in queste settimane sta scegliendo di cancellare i viaggi programmati per i prossimi mesi. Questa scelta è solo in parte legata alle azioni governative volte a minimizzare i rischi di contagio; al contrario, nella maggioranza dei casi è solo il panico ad agire in modo irrazionale.

Risultati e proposte

Queste scelte, però, hanno avuto come risultato un crollo vertiginoso del settore turistico, con evidenti ed inevitabili ricadute nell’economia italiana.

Da parte mia trovo del tutto inutile provare a convincere del contrario qualcuno che considera l’Italia come un paese pericoloso. In rete è abbastanza facile trovare video e meme che dimostrano come le nostre città non siano più pericolose di quanto non lo fossero 1 anno fa. Lo sforzo messo in atto da guide, associazioni, musei, singoli cittadini è importante e meritevole del supporto necessario.

Ciascuno di noi può dare il proprio contributo a dipingere il ritratto dell’Italia e di ciascuna città. Ciascuno a modo suo.

Quindi, se il vostro Paese non ha eliminato gli scambi diretti con l’Italia, se il vostro governo non vi costringerà a vivere isolati per qualche settimana alla fine della vostra indimenticabile vacanza, o se più semplicemente non volete cambiare i vostri piani, in Italia e specialmente a Roma siamo pronti ad accogliervi a braccia aperte.

Perché scegliere Roma adesso

D’altra parte i prossimi mesi potrebbero rivelarsi come il periodo migliore di sempre per visitare Roma, e le motivazioni sono molteplici.

  • Roma in primavera è magnifica
  • potete dimenticare le ore sotto al sole in fila d’attesa per accedere al Colosseo
  • i Musei Vaticani sono praticamente vuoti
  • è possibile avvicinarsi alla Fontana di Trevi e provare a gettare quella monetina per tornare a Roma
  • visitare la Galleria Borghese senza essere costretti a prenotare mesi in anticipo potrebbe non essere un miraggio
  • la Bocca della Verità non sarà più solo quella del film “Vacanze Romane”, ma anche voi potrete avere un incontro ravvicinato con quell’enorme viso

Paradossalmente, con il numero dei turisti sceso al minimo il rischio del contagio da CoViD-19 è quasi inesistente. Se mai ci sia stato un reale pericolo.

Quindi, se avete deciso di non cambiare i vostri piani, ma se comunque volete evitare i luoghi che solitamente sono affollati, la soluzione potrebbe essere proprio in questo post. Che poi si tratta di un post sempre utile, perché Roma non è solo Vaticano-Colosseo-Fontana di Trevi-Piazza di Spagna e se proprio ci scappa anche il Pantheon. Abbiamo molto più di questo da offrire, e questo potrebbe essere il momento giusto per iniziare a vivere Roma fuori dai percorsi turistici di massa.

 

 

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