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City blog. Rome based.

Visite alternative a Roma per evitare la folla (prima parte)

EDIT: Avevo iniziato a scrivere questo post prima del lockdown dell’Italia a causa dell’epidemia del Coronavirus. Doveva trattarsi della seconda parte di questo post. In quel momento l’emergenza era parziale, e circoscritta alle sole regioni del nord Italia. Non sembrava ci fosse un reale pericolo anche a Roma. L’intero paese stava vivendo come sempre, e nessun allarme aveva ancora scosso l’Italia e Roma. La situazione è poi precipitata rapidamente:

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  • dal 4 marzo sono state chiuse tutte le scuole per due settimane (poi almeno fino al 3 aprile)
  • dal 7 marzo sono stati chiusi tutti i musei italiani (dal 9 marzo anche i Musei Vaticani)
  • a partire dal 10 marzo è iniziato il vero lockdown. I negozi sono stati chiusi. Al tempo stesso sono stati vietati assembramenti ed è iniziata la quarantena: in questo momento è permesso uscire di casa esclusivamente per fare la spesa, per andare a lavorare o per motivi di salute urgenti.

L’intera situazione è surreale. Se in questo momento non è possibile cambiare il passato, tutti noi possiamo agire per un futuro migliore, e quindi restare a casa, senza dimenticare di essere positivi quanto accadrà quando l’emergenza sarà rientrata.

Coronavirus

CORONAVIRUS sembra essere la parola più pronunciata degli ultimi tempi. Per quanto il virus sia pericoloso, sembra che seguendo le indicazioni igieniche fornite dall’OMS (lavarsi spesso le mani e mantenere una distanza di sicurezza da persone potenzialmente infette…), sia facilmente evitabile. La paura, però, la fa spesso da padrone, ed inevitabilmente anche i viaggiatori sono spaventati dal possibile contagio.

Come tutti quelli impegnati nel settore del turismo in Italia, nelle ultime settimane ho visto viaggiatori spaventati dalla paura per una malattia descritta come pericolosa, ma anche dall’eventualità di non poter tornare nel proprio paese. Dopo la comparsa dei primi contagiati italiani alla fine di febbraio, infatti, alcuni stati hanno sbarrato l’ingresso agli italiani o ai viaggiatori provenienti dall’Italia.

La situazione, in realtà, non è cosi drammatica come quella dipinta dai media internazionali. 

Se però le rassicurazioni non vi bastano ma non volete perdere il meglio del viaggio a Roma che avevate programmato da tempo, la soluzione potrebbe essere in questo post. Quando a gennaio si è iniziato a parlare di epidemia in Cina, uno dei miei pensieri è stato anche:

Primavera a Roma → tantissimi turisti → file interminabili → eccessivo contatto umano → pericolo di contagio

Perché capisco perfettamente che passare ore all’interno di un museo a soli pochi millimetri di distanza da altre persone potenzialmente infette potrebbe essere considerato pericoloso. Ma soprattutto ORRIBILE. Scegliere di visitare i luoghi imperdibili in una città come Roma è sicuramente un’esperienza indimenticabile, ma che potrebbe facilmente trasformarsi in qualcosa di molto meno piacevole se non avevate previsto di farlo con migliaia di altri viaggiatori che, attaccati a voi, urlano e sgomitano alla ricerca di un selfie identico a migliaia di altri, o dell’ennesimo video storto per le stories di Instagram.

Alternative

La risposta ad ogni domanda che potrebbe esservi sorta leggendo fino a questo punto è nei prossimi paragrafi: tantissime alternative per vivere Roma al meglio, per evitare i bellissimi posti attaccati dalle grandi masse di turisti. Per evitare i turisti stessi. Perché se siete alla ricerca del bello e dell’autentico lo troverete più facilmente allontanandovi dai percorsi più battuti.

Un post anche un po’ ironico, perché ogni luogo è davvero unico e non esistono reali “sostituzioni”. Però può essere interessante vedere cosa c’è nascosto dietro i posti più visitati a Roma.

#1 Musei Vaticani

Meta #1 per i turisti a Roma.

Fantastici. Indimenticabili. Ricchissimi di arte, storia e bellezza. Michelangelo. La Cappella Sistina.

Si, è vero. Ma sono veri anche i 30.000 visitatori giornalieri. Che sembrano varcare l’ingresso dei Musei esattamente quando lo state facendo anche voi.

Affollamento. Cattivi odori. Impossibilità a muoversi e a vedere tutto quello che vorreste. In estate può essere facilmente paragonato all’inferno, per la temperatura percepita all’interno degli edifici rinascimentali, quasi interamente sprovvisti di aria condizionata, vista la storicità degli immobili.

30.000 visitatori.

Tutti insieme.

Questo è, a volte, l’unica cosa che riusciamo a pensare durante la visita di questo posto meraviglioso.

I Musei Vaticani sono davvero un luogo fuori dall’ordinario, sfortunatamente spesso troppo affollati. Così quella che poteva essere una delle più belle esperienze a Roma non ci mette molto a trasformarsi in un incubo dal quale uscire il più rapidamente possibile.

Sia chiaro, non voglio spaventare nessuno. I Musei Vaticani possono DAVVERO essere il luogo più bello che abbiate mai visto: basta scegliere il giorno e l’orario giusto. 

Ma non sono il solo museo degno di attenzione a Roma.

Per vedere arte antica ci sono anche i Musei Capitolini, il primo museo pubblico al mondo (1471) in pieno centro, o Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme a due passi dalla stazione ferroviaria di Roma Termini. O ancora Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, vicino a Piazza Navona. Questi sono solo alcuni dei musei di Roma che conservano le più belle sculture antiche che abbiate mai visto. In tutti questi musei (e in altri ancora) spesso mi sono trovata ad essere l’unica visitatrice.

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#2 Cappella Sistina

E la Cappella Sistina? Michelangelo è una motivazione sufficiente per affrontare l’impresa epica di attraversare i Musei Vaticani per estasiarsi anche se solo per pochi secondi con gli occhi al cielo. Anche io resto ancora ogni volta a bocca aperta.

Nella Cappella Sistina è sempre molto affollato, come in questa fotografia. Immagine trovata nel web, perché nella Cappella Sistina è proibito scattare fotografie.

Anche quando vado nelle chiese romane di solito punto il naso all’insù, e raramente rimango delusa. Andate a Sant’Ignazio, alla Chiesa del Gesù, Sant’Andrea della Valle, Santa Maria dell’Orto e sarete d’accordo con me.

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Oppure nel salone di Palazzo Barberini, e in Villa Farnesina.

Se non mi credete cliccate qui.

#3 Fontana di Trevi

Roma è la città dell’acqua, dove le fontane sono distribuite in modo abbastanza omogeneo per tutto il centro città. Certo, alcune sono molto più popolari di altre, vuoi per la location, vuoi per l’hype che si è creato nel corso degli ultimi 70 anni. Naturalmente, se dici fontana dici Fontana di Trevi, meta quasi d’obbligo per tutti quelli che vogliono compiere il tradizionale lancio della monetina.

L’inizio di tutta questa popolarità è riconducibile al film “La dolce vita” di Federico Fellini del 1960.

Se la popolarità è decisamente meritata, la situazione ci sta sfuggendo di mano: negli ultimi anni è diventato possibile approfittare di questa bellezza solo dalle 22 alle 8. Di notte, infatti, quando tutti sono tornati nelle loro confortevoli stanze, la fragorosa bellezza della fontana del 1700 riesce finalmente a coinvolgerci, diventando una delle piazze più sconvolgenti e romantiche di Roma.

Clicca qui per scoprire la Fontana di Trevi con me.

Ma se dopo un’intera giornata alla scoperta di Roma siete stanchi e anche voi volete tornare nella vostra confortevole stanza, o per evitare la spaventosa e rumorosa folla del giorno, o se ancora volete focalizzare la vostra attenzione su una meta meno conosciuta ma altrettanto spettacolare, salite sul colle del Gianicolo.

Alla sommità del Gianicolo, non distante dal quartiere di Trastevere e a due passi da casa mia, c’è la fontana dei romani. La Fontana dell’Acqua Paola, il Fontanone per chi vive a Roma, è tanto bella quanto la Fontana di Trevi, giusto un secolo più antica. La parte più stupefacente è visibile, però, voltando le spalle alla fontana. quello che apparirà davanti ai vostri occhi è semplicemente

LA-VISTA-PIÙ-BELLA-DI-ROMA

#4 Colosseo

Il più grande anfiteatro del mondo romano, la storia di Nerone, i gladiatori, le dimensioni spettacolari, la prima attrazione di Roma e simbolo stesso della città… 

Il Colosseo ha così tanti primati da non poter essere messo a confronto con nient’altro. Certo, tra i primati possiamo contare anche le file d’attesa per l’ingresso. In estate sotto il sole romano si arriva ad aspettare anche 3/4 ore prima di poter varcare gli archi d’ingresso, come gli spettatori romani. Certo, acquistando il biglietto on-line l’attesa è molto più corta, ma specialmente nel periodo che va da aprile ad ottobre anche accaparrarsi un biglietto pre-acquistandolo da casa è un’impresa impossibile; quindi per entrare nel Colosseo non resta che l’attesa.

L’unicità del Colosseo non mi permette di trovare alcuna alternativa da proporvi. Quindi nel mio tour ideale, proporrei di visitarlo solo dall’esterno, evitando l’attesa per l’ingresso, e al suo posto dirigerci a poche centinaia di metri di distanza.

Una volta arrivati alla Basilica di San Clemente, la vostra macchina del tempo sarà pronta a partire. Il viaggio sarà reale, perché per scoprire l’unicità di questo posto dovete scendere. E scendere ancora. 

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Devo dire che mi diverte sempre molto portare i miei clienti a San Clemente perché ogni volta capisco cosa significa davvero la parola STUPORE. 

Stupore per la bellezza dirompente del mosaico della chiesa.

Stupore per le storie nascoste nei dettagli.

Stupore per la profondità della storia.

Stupore per l’inaspettato.

Il mio consiglio è: allacciate le cinture, svuotate la mente e lasciatevi trasportare. Non date nulla per scontato e siate aperti alle novità.

Buon viaggio!

Ma non abbiamo ancora finito! Clicca qui per leggere la seconda parte.

 

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